Non siamo qui per decorare. Siamo qui per disturbare.
Il QUEER MARKET SHOW è un atto di sabotaggio culturale, un cortocircuito affettivo, un rito collettivo che rifiuta la normalizzazione e restituisce al queer la sua natura più feroce, fragile, sensuale e politica.
Non siamo un evento da consumare. Siamo un territorio instabile, un mercato che non vende nulla, uno spazio dove il valore non è la merce ma la presenza, il gesto, la voce, il corpo che insiste.
Siamo un luogo dove le identità non vengono esposte come prodotti, ma liberate come forze. Dove l’arte non intrattiene: interrompe. Dove la performance non abbellisce: spacca. Dove la comunità non si osserva: si riconosce.
Il QUEER MARKET SHOW nasce per creare fratture. Per aprire varchi. Per far emergere ciò che la società tenta di contenere, addomesticare, silenziare.
Qui il queer non è un’estetica: è un metodo di sopravvivenza. È un linguaggio che si scrive con il sudore, con la voce rotta, con la risata che scappa fuori posto, con la pelle che vibra quando incontra un’altra pelle. È un atto di resistenza che non chiede permesso.
Siamo un mercato che non compra e non vende: scambia. Desideri, memorie, traumi, visioni, errori, tentativi, fallimenti, resurrezioni. Siamo un luogo dove il valore non è misurabile, ma percepibile. Dove il denaro non è il centro, ma un mezzo per sostenere chi crea, chi rischia, chi si espone.
Siamo un laboratorio di possibilità. Un archivio vivente di corpi queer che non vogliono essere spiegati, ma attraversati. Un dispositivo collettivo che si attiva solo quando ci sei anche tu, con la tua presenza, la tua voce, la tua storia.
Non siamo qui per piacere. Siamo qui per muovere, spostare, disordinare. Per ricordare che il queer non è un ornamento, ma una forza che cambia la forma delle cose.
Il QUEER MARKET SHOW non è un evento. È un processo. Un organismo in continua mutazione. Un invito a stare insieme nel caos, nella cura, nella rabbia, nella gioia, nella contraddizione.
Siamo qui per disturbare. E per farlo insieme.
Progetti, alleanze, contaminazioni e presenze che ampliano il nostro ecosistema queer.
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Ora abbiamo bisogno di te per fare il salto: trasformare il Queer Market Show in un Festival dal basso, stabile, accessibile e radicale.
Siamo il collettivo che anima il Queer Market Show a Lecce. Dopo diverse edizioni, stiamo lavorando per dare forma a un Festival che rispecchi la nostra comunità: libero, autogestito, visibile.
Il QMS nasce da un’esigenza chiara: creare un luogo sicuro, radicale e condiviso. Qui l’arte, l’artigianato e la socialità diventano strumenti di autodeterminazione, cura e resistenza culturale.
Costruire un Festival è un investimento collettivo. Finora tutto è stato possibile grazie a volontariə, autofinanziamento e caparbietà. Ma per crescere serve un passo in più.
Il tuo contributo non è una donazione: è un atto politico, una scelta militante che sostiene autonomia, dignità del lavoro e continuità.
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